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PANEALBA Una dopo l’altra, novità buone come il pane.

28 gen

Chiude decisamente bene il 2010 Panealba, azienda del cuneese specializzata nella produzione di Grissini, Crostini e Snack salati.

Importante la crescita nel segmento dei grissini, dove l’azienda ha conquistato una quota di mercato pari al 4% del comparto con un incremento a volume del 30,4% e dove conferma il suo secondo posto nella fascia dei free from. Ottimi risultati anche nel segmento dei crostini dove registra un aumento del 19,7% rispetto al 2009.

Panealba ha inoltre rafforzato la presenza nella gdo, acquisendo anche nuovi spazi distributivi.

Nel 2010 Panealba ha avviato concretamente la comunicazione, pianificando sulle emittenti Mediaset e RAI il prodotto Grissini Nostrani.

Per il 2011 è prevista un’intensificazione delle attività di comunicazione integrata, a partire dal posizionamento aziendale, attraverso interventi di re-branding, pubblicità, web, pr e ufficio stampa. Panealba inoltre destinerà una quota di budget maggiore -rispetto all’anno passato- alla pianificazione media.

Panealba: novità buone come il pane

(Del Monte & Partner Comunicazione)

CAMPIELLO, NEL 2010 SI RICONFERMA LEADER NOVELLINO

28 gen

Campiello rilevata nel 2007 dalla famiglia Tesio, titolare della Panealba di Verduno (CN), azienda produttrice di grissini e snack salati, sta reagendo positivamente alla sfida intrapresa dal nuovo management di rilanciare il brand.

Con un incremento del fatturato del +5 % rispetto al 2009, Campiello chiude positivamente il 2010, segnando delle ottime perfomance nel segmento dei biscotti Novellini, dove a fronte di una crescita del comparto del 5%, i Novellini Campiello registrano le migliori perfomance con una crescita del 13% rispetto al 2009, a fronte di un prezzo medio stabile. Nell’arco di tre anni Campiello ha guadagnato quote di mercato a volume per 1,6 punti, contribuendo in gran parte alla crescita del segmento.

Il Novellino Classico, leader storico indiscusso, si conferma prodotto più performante del 2010. Ottimi incrementi anche sul Novellino “Senza zucchero aggiunto” e sul” Light”. Tra gli ultimi prodotti lanciati sul mercato, spiccano il frollino “Gran Chicco ai Cereali” ed il novellino “Moresco” con cacao magro.

Nei primi mesi del 2011 verranno lanciati i “Frollini del Buongiorno”, biscotti dedicati alla prima colazione, in formato da 700gr. Nei mesi successivi verrà presentata una linea di 4/5 referenze di biscotti “Premium” tipo “Pasticceria”, confezionati in sacchetti da 350g/400g circa.

L’ampliamento di gamma nell’ottica dell’alta qualità, l’attenzione per i particolari, l’esperienza e la bontà delle materie prime, oltre ai continui investimenti in innovazione tecnologica hanno contribuito alla notorietà del marchio ed al raggiungimento di una capillare distribuzione nazionale.

La propensione a comunicare i valori del brand e dei prodotti, confermano l’intenzione dell’azienda di proseguire le azioni di comunicazione avviate nel 2010, con attività di ufficio stampa e pr nel primo semestre e con campagne pubblicitarie nella seconda parte dell’anno.

Un futuro ricco di novità per un leader sempre “novellino” come Campiello.

(Del Monte & Partner)

Balconi Dolciaria, un anno ricco di successi

28 gen

Balconi Dolciaria Spa chiude il 2010 in positivo.

Ottima la performance registrata nelle vendite del comparto merendine, che vede Balconi segnare un più 10% rispetto al 2009, in un contesto di crescita generale del segmento pari al 2%.

Il 2010 è stato un anno di riconoscimenti anche in ambito pubblicitario: con una forte pressione pubblicitaria, Balconi si posiziona terzo investitore del settore brioches e merendine.

Lo spot “Edizione Straordinaria” -realizzato da Del Monte & Partner Comunicazione- ha ricevuto due Special Star nell’ambito del Premio Mediastars: direzione della fotografia e copy writing.

Balconi, ancora una volta un’azienda sulla bocca di tutti!

(Del Monte & Partenr comunicazione)

EDIZIONE STRAORDINARIA BALCONI, CAMPIONE DI ASCOLTI A SANREMO 2010

21 gen

La cultura popolare premia e i dati di ascolto della pubblicità 2010 lo confermano.Il Festival di
Sanremo evento nazionalpopolare per tradizione, è stato, insieme al Mondiale di Calcio 2010
(vincitore in assoluto) uno degli eventi mediatici più visti del 2010.
I dieci spot più visti escludendo le partite della nazionale sono sempre tutti di Rai 1, e sono stati
pianificati nel festival della canzone classica italiana. I primi tre spot variano dai 12 agli 11,7
milioni di spettatori e sono stati pianificati da Coconuda, L’oreal e Balconi.*

La pianificazione Balconi è curata da Del Monte Partner Comunicazione.

Balconi anche in quest’occasione, Una bontà sulla bocca di tutti!
*da Pubblicità Italia del 10/1/2011

Dolciario in lieve crescita

16 lug
Secondi i dati dell’Associazione industrie dolciarie italiane nel 2009 il settore non ha risentito della crisi.

Con oltre 1,8 milioni di tonnellate prodotte, l’industria dolciaria ha complessivamente registrato un aumento dello 0,5% a volume e del 2,2% in valore. Il fatturato totale ammonta a 11,5 miliardi euro, di cui 4,5 miliardi derivano dal comparto dei prodotti da forno, che rappresenta il 40% dell’intera produzione dolciaria.

A conseguire gli incrementi maggiori sia a volume (1,9%) che in valore (6,4%) è il comparto cioccolatiero, che tocca un fatturato di 3,7 miliardi di euro. Con un +2,9% in volume e un +4,6% in valore anche la produzione di gelati ha riportato incrementi degni di nota. Un sensibile calo ha invece colpito il comparto della confetteria, che ha conseguito una flessione del 6,8% in volume e del 5,7% in valore.

Per quanto riguarda l’export, il settore dolciario, con un aumento dello 0,5% in valore, ha mantenuto le proprie posizioni sui mercati esteri. Un decremento superiore al 4% ha invece interessato l’import. Infine, il saldo della bilancia commerciale, con 1,2 milioni di euro, risulta in crescita del 4,8% rispetto al 2008.

Distribuzione moderna

Gli snack dolci continuano a piacere alle famiglie italiane

23 apr

Un mercato concentrato, dove il brand fa ancora la differenza con quote ripartite tra una ristretta cerchia di competitor. Gli snack dolci continuano a piacere alle famiglie italiane che cercano il giusto compromesso tra gusto e leggerezza.

Anche in un momento di recessione economica, i consumatori sembrano non voler rinunciare a piccoli dolci piaceri. Gli snack dolci hanno retto l’onda d’urto della crisi con vendite sostanzialmente stabili. In un anno difficile per tanti settori del food, il mercato dei biscosnack ha rappresentato una piccola oasi felice e con un giro d’affari di 86 milioni di euro e ha ottenuto una crescita dello 0,4%. Un dato ancora più interessante se confrontato, per esempio, con la pasticceria industriale classica che ha ridotto le vendite di circa il 3%.

Gusto e leggerezza sono le parole chiave che i player inseguono per andare incontro alle esigenze di un consumatore sempre più consapevole e informato, attento alle informazioni nutrizionali in etichetta e alla qualità degli ingredienti. Si va affermando la propensione a un ‘goloso equilibrio’ legata ad alimenti appaganti dal punto di vista organolettico e soddisfacenti dal punto di vista nutrizionale.

Nel contesto attuale, per le aziende appare fondamentale farsi portavoce di un corretto stile di vita e di un regime alimentare bilanciato. In questo senso gli snack leggeri rappresentano un segmento con grandi spazi di crescita. Gli snack ricchi registrano invece una flessione, anche se non mancano esempi di brand che riescono a mantenere la propria quota di mercato.La componente del gusto e del piacere infatti continua a esercitare un forte appeal sul consumatore, anche se andrà mediata con la crescente attenzione ai principi di health & wellness, oggi sempre più alla base delle scelte d’acquisto.

Il mercato risulta abbastanza dinamico dal punto di vista dell’innovazione di prodotto, il consumatore si dimostra attratto dalle novità e allo stesso tempo fedele alla marca. Il brand fa ancora la differenza e la notorietà appare un elemento essenziale: basti pensare che i prodotti con una quota di mercato superiore al 5% sono davvero poco numerosi. Un’altra leva di successo è la visibilità sul punto vendita e la doppia esposizione: parlando di acquisiti d’impulso, lavorare con isole promozionali ed espositori risulta fondamentale.

(Distribuzione moderna)

La crisi non attacca l’industria dolciaria. Ferrero chiude il bilancio 2008/2009 in aumento

6 apr

La crisi non colpisce l’industria dolciaria che continua ad incrementare il proprio fatturato consentendo all’intero settore di mantenere performance elevate.

Esempio di eccellenza è la Ferrero.

La famosa azienda dolciaria ha aumentato gli utili. Questo il risultato positivo al termine della chiusura di bilancio dell’anno 2008/2009. Il 4 marzo nella sede lussemburghese si sono incontrati i soci della Ferrero International e i sorrisi non sono mancati di certo: 508 milioni di Euro di utile netto (contro i 371 dell’anno precedente) dopo il pagamento di oltre 200 milioni di euro di imposte. Risultato operativo a 804 milioni di euro (+59,5%). Ricavi: 6,345 miliardi di euro. Riserve per 2,308 miliardi di euro. Utile civilistico: 44 milioni di euro. I dividendi disponibili per gli azionisti sono pari a 100 milioni di euro. Tutti numeri positivi per un’industria che a livello mondiale, nella persona del suo fondatore Michele Ferrero, è tra le attività più importanti al mondo a livello di marchio e di patrimonio. Un motivo di vanto per Alba e la Provincia di Cuneo: la sede principale della Ferrero è proprio ad Alba, segno del grande valore che viene dato al territorio dove è nata. Intanto il cda è stato rinnovato per un nuovo anno: presidente Maria Franca Ferrero, vice presidente Francesco Paolo Fulci, amministratori delegati sono Pietro e Giovanni Ferrero.

(Grandain.com)


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