La proposta è venuta dal ministero della Sanità della Romania: una tassa su merendine, snack , bibite gassate e sui fast food, perché considerati alimenti non salutari. E subito ha provocato un’alzata di scudi, polemiche e qualche velata minaccia.
La tassa, secondo quanto scrive oggi l’agenzia di stampa Mediafax, dovrebbe partire da marzo e puntare sia su chi produce, sia su chi importa questi alimenti con alti livelli di grassi insaturi, zuccheri e additivi.
L’annuncio del ministero ha dato la stura a una forte polemica. Sorin Minea, capo della Federazione dei produttori alimentari (Romalimenta) ha affermato oggi che l’introduzione della suddetta tassa potrebbe andare a colpire anche altri prodotti e incidere sull’industria alimentare nel suo complesso. Dragos Frumosu, capo di un’altra organizzazione dell’industria alimentare, ha calcolato che la tassa potrebbe portare a un taglio del 20 per cento degli addetti al settore, con una perdita secca di 36mila posti di lavoro.
(Virgilio)